Come riconoscere un Rolex falso ?

by luxwatch

La storia dei falsi è vecchia come il mondo e purtroppo anche nel mondo dell’orologeria il fenomeno si è presentato fin della nascita del mercato di lusso, basti pensare che il Maestro Abraham-Louis Breguet aveva, all’inizio del 1800, dovuto fronteggiare la presenza di falsi recanti il suo nome, in effetti lo stratagemma che utilizzò riuscì a rendere difficile la vita ai falsari, decise infatti di nascondere all’interno del movimento ed in un angolo nascosto del quadrante di ogni orologio prodotto nel suo atelier una sua firma segreta stilizzata, in questo modo riuscì a distinguere i falsi con un solo colpo d’occhio, anche oggi gli orologi Breguet recano questa singolare particolarità.

Purtroppo, ai nostri giorni, non è così semplice riconoscere un orologio falso da uno vero, attualmente la Maison maggiormente presa di mira coincide con il nome leggendario di Rolex, andiamo insieme a scoprire i dettagli che ci possono permettere di identificare un falso prima di acquistarlo, iniziamo l’esplorazione…

come riconoscere un bracciale Rolex originale

come riconoscere un bracciale Rolex originale

Partiamo dal bracciale e da un presupposto, un orologio in acciaio Rolex originale, comprensivo di scatoletta e bracciale, ha un peso medio di circa 135 grammi.

Possiamo considerare che il bracciale è composto da maglie in acciaio, acciaio e oro oppure varie tipologie di metalli preziosi, serrate da un perno a vite, anch’esso in acciaio o in oro a cui aggiungere la chiusura.

Focalizziamo la nostra attenzione sulle eventuali intercapedini tra le maglie, la rastrematura leggera dalla cassa verso la clasp, ed infine analizziamo la chiusura che non può restituire il minimo tentennamento né in chiusura né in apertura, deve scorrere morbida, precisa ma solida.

Gli innesti del bracciale nella cassa sono attesi perfetti come il raccordo tra le anse ed il bracciale stesso.

Vediamone i punti salienti:

1) Peso circa 30/35 grammi, se appoggiato sul palmo lo troviamo “leggerino”, pesantissimo o che sembra ricavato dal lamierino; abbiamo probabilmente tra le mani un FALSO

2) Le maglie sono serrate TUTTE e SEMPRE a vite, se trovate bracciali con le maglie tenute insieme da “pin” metallici NON è un Rolex, osserviamo bene il gioco delle maglie tra di loro: deve dare vita ad un movimento fluido, uniforme e, nel contempo, trasmettere solidità, in caso contrario potrebbe riservare sgradite sorprese.

3) La “luce” tra le maglie è pari a zero, non può esistere nessuna concatenazione tra le maglie che lasci filtrare luce, unica eccezione la troviamo sui bracciali a rivetti dei Rolex vintage. Se non è un vintage e presenta spazi o profili non perfettamente omogenei tra una maglia e l’altra, lasciamolo dove si trova, nel migliore dei casi ha subito uno strappo con una certa violenza, oppure è un FALSO.

4) La fine rastrematura che parte dall’innesto nella cassa e scende verso la chiusura appare perfetta, nessuno scalino, nessun bordo tagliente, nessuna scalfittura presente; dobbiamo rendercene conto solamente se la cerchiamo volontariamente con lo sguardo, la morfologia appare molto naturale, quasi invisibile in caso contrario si deve accende la luce del sospetto di NON originalità.

5) La clasp nel 90% dei casi in Rolex è sempre a scatoletta, unica eccezione la troviamo nel bracciale “President” che però ha una particolarità, è realizzato in materiale nobile quindi più difficile da contraffare; per il resto la chiusura appare perfetta con i bordi finemente lavorati alcune parti lucide altre satinate, i biselli lungo le spigolature sono vive e senza aloni, i “suoni” di apertura e chiusura devono essere netti ma soft, una chiusura che si chiude e si apre con grande chiasso e cigolii metallici è sospetta, i bordi sono sicuramente decisi ma MAI taglienti, i raccordi della clasp con il bracciale sono assicurati tramite viti; con la scatoletta chiusa ed indossata non si può percepire sul polso la sensazione di qualcosa di tagliente, la sensazione di indossare un Rolex è quella di un guanto vellutato.

6) Controlliamo gli innesti del bracciale nella cassa, questi sono “nati per quella cassa” non possono, in alcun modo, comunicare l’idea di essere stati “applicati” lasciando cioè filtrare luce nei punti di contatto o, peggio, far trasparire un allineamento “posticcio“. Ricordiamo che tra le anse ed il bracciale non c’è spazio per far passare neanche un capello, la linea appare continua ed ininterrotta; spostiamo ora l’attenzione sul contatto tra il bracciale ed il finale: quest’ultimo deve essere fluido ed invisibile.

Se viene riscontrata anche una sola di queste divergenze tra quanto atteso e quanto riscontrato sull’orologio che stiamo per acquistare, il consiglio è di portarlo da un venditore professionale per farlo aprire ed analizzare.

come riconoscere un Rolex Oyster Perpetual falso

come riconoscere un Rolex Oyster Perpetual falso

Dopo aver analizzato il bracciale in generale spostiamo ora la nostra attenzione su uno dei modelli più desiderati e, di conseguenza, più imitati dai falsari: il Rolex Oyster Perpetual.

Questo segnatempo rappresenta il vero entry-level nell’accezione più positiva, incarna cioè l’archetipo dell’orologio perfetto, sobrio ed adatto a tutte le occasioni, andiamo a scoprirne alcuni particolari che possono aiutarci a capire se ci troviamo di fronte ad un falso…

1) Il peso complessivo, mediamente un Rolex Oyster Perpetual con il bracciale completo e la clasp, pesa intorno a 103 grammi, se maneggiandolo lo troviamo molto più pesante o leggero come una piuma siamo di fronte ad un potenziale FALSO.

2) Gli indici e le sfere sono realizzate in oro bianco oppure giallo, ed hanno al loro interno la pasta luminescente; osserviamole bene se non troviamo riflessi omogenei tra sfere ed indici oppure se notiamo fuoriuscite o mancanza di pasta fotosensibile probabilmente abbiamo per le mani un FALSO

3) Allineamento degli indici: valutiamo gli indici che, nella versione attualmente a listino, sono doppi ad ore 3, 6 e 9 essi devono essere perfettamente simmetrici sia seguendo il normale avvicendarsi delle ore, sia analizzando la loro posizione all’interno del quadrante, non sono ammessi spostamenti e difformità neanche di pochi millimetri, le linee devono susseguirsi terminando con l’indice ad ore 12 che è rappresentato, storicamente, dalla corona Rolex anch’essa realizzata nello stesso materiale degli altri indici.

4) Passiamo ad analizzare il testo all’interno del quadrante: ad ore 12 troviamo “ROLEX” e subito sotto “OYSTER PERPETUAL” mentre ad ore 6 vediamo, disposta su due righe, la qualifica dell’orologio stesso “SUPERLATIVE CHRONOMETER” e “OFFICIALLY CERTIFIED” per chiudere ai piedi dell’indice ad ore 6 possiamo osservare la dicitura “SWISS <logo> MADE” dove il logo è la corona Rolex. Il font di questi testi deve essere perfetto, senza nessun tipo di sbavatura, perfettamente definito e di intensità di colore identica, inoltre le lettere devono essere perfettamente distinguibili l’una dall’altra, in questo specifico orologio sono assenti totalmente sottolineature o altri caratteri diversi dalle lettere, tranne che la corona del logo.

5) Il rehaut che unisce il dial alla ghiera appare lucidato a specchio e reca la dicitura “ROLEX impressa in maniera continua su tutta la circonferenza e termina con la corona in corrispondenza dell’indice ad ore 12, mentre ad ore 6 trova posto l’incisione recante il numero identificativo del singolo segnatempo, tale numero deve essere riportato, identico, all’interno della garanzia internazionale Rolex che accompagna l’orologio stesso, in caso di mancanza della garanzia originale i controlli devono farsi ancora più accurati e la provenienza accertata.

6) La corona di carica perfettamente avvitata senza particolari sforzi, da l’idea di integrarsi perfettamente al resto della cassa e presenta sia le scanalature lungo i bordi sia, riportata a rilievo, la corona Rolex con un trattino “-“ subito sotto. Se estratta, ci aspettiamo che ingaggi perfettamente il meccanismo interno senza frizioni e rumori metallici, la regolazione dell’ora appare fluida e, obbligatoriamente, ci aspettiamo l’arresto della sfera dei piccoli secondi per permettere una regolazione dell’orario più accurata possibile. Il movimento della sfera dei piccoli secondi, quando l’orologio è in marcia, è atteso come lineare e continuo senza scatti o indecisioni.

7) La lunetta disegna una linea continua che unisce visivamente il vetro zaffiro alla cassa, quindi nessuno scalino è presente al tatto, si può ammirare una morbida linea sapientemente lucidata, senza spigoli e senza irregolarità e/o interruzioni.

8) Il fondello è serrato a vite senza sbalzi e senza irregolarità, ricordiamoci che il Rolex Oyster Perpetual prende il suo nome dall’essere chiuso perfettamente come “un’ostrica“, teniamo sempre a mente quindi che è progettato per resistere ad una pressione dell’acqua pari a 100 metri, non sono ammesse parti non perfettamente serrate e solidamente unite.

9) Verificare anche la scatola e relativi acccessori, tutti i modelli Rolex dispongono di certificato di autenticità, se la scatola non è di buona qualità l’orologio potrebbe essere originale ma rubato.

come riconoscere un Rolex Submariner vero da uno falso

come riconoscere un Rolex Submariner vero da uno falso

Altro orologio diver campione nelle immersioni, nelle vendite e, purtroppo, anche nel numero di imitazioni e di contraffazioni proposte è il King delle immersioni: il Rolex Submariner Date.

Cerchiamo di elencarne i punti salienti:

1) Partiamo dal più facile da controllare: il prezzo; attualmente le liste d’attesa presso i concessionari ufficiali per un Submariner Date sono di circa 18/24 mesi, tranne fortunate eccezioni, ed il prezzo di vendita della referenza 126610LN è pari a 10.350 euro, se vi viene proposto ad un prezzo più basso drizzate subito le antenne, potrebbe nascondersi qualche insidia, al giorno d’oggi non ci sono disponibilità neanche al prezzo di listino, figuriamoci sottocosto!

Leggi anche: listino prezzi Rolex

2) Partiamo dalla lente magnificatrice posta sopra l’indicazione della data, questa deve aumentare la resa visiva di 2,5 volte il carattere originale, se il risultato sono cifre molto simili per dimensioni all’originale oppure vi sembra di vedere la data come attraverso un cannocchiale, potrebbe essere un FALSO, osservare bene il carattere con cui sono riportate le cifre della data se è nitido e senza nessun tipo di imperfezione e che si stagli nettamente sul fondo bianco.

Continuiamo ad osservare il lentino, se ci trasmette dei riflessi bluastri che ci fanno pensare che possa essere realizzato in un materiale diverso dal vetro sottostante oppure se si vedono residui di colla tra il vetro zaffiro e la lente non ci siamo proprio, abbiamo per le mani un FALSO.

3) Delle frasi riportate sul quadrante abbiamo già parlato in precedenza, concentriamoci solamente sulla corona del logo Rolex posta sotto l’indice triangolare ad ore 12, essa DEVE essere centrata perfettamente con l’indice sovrastante e con la “L” di Rolex su cui è appoggiata, inoltre non sono ammesse sbavature oppure presenza non uniforme di inchiostro nell’icona stessa.

4) Tirare una linea retta perfetta che passi per:

  • la corona posta ad ore 6 sotto l’indice
  • il centro del dial dove sono innestate le sfere
  • la corona posta sotto l’indice delle 12
  • la punta inferiore dell’indice ad ore 12
  • il triangolo della ghiera su cui è posto il DOT luminoso

Nel caso tale operazione non fosse possibile diffidate e fate controllare l’orologio da un professionista, probabilmente avete a che fare con un FALSO

5) La ghiera è in Cerachrom Nero leggermente lucido i cui indicatori sono ricoperti tramite ripetute applicazioni di polvere di platino, li aspettiamo come nitidi, brillanti e semplicemente perfetti.

La ghiera deve presentare 60 scatti unidirezionali in senso antiorario, gli innesti devono essere netti e trasmettere solidità, non sono ammessi “giochi di posizione” tra un minuto e l’altro, non va dimenticato che il contorno dentellato, su cui la ghiera è agganciata, è stato pensato per essere utilizzato anche con i guanti della muta indossati, non deve essere un contorno che denoti insicurezze.

6) La luminosità al buio è sempre duratura, di tonalità uniforme con colorazione blu; anche il DOT all’indice zero della ghiera è luminoso e perfettamente distinguibile.

7) Soffermiamoci sulla chiusura di questo modello, per il bracciale vale ciò che abbiamo già enunciato precedentemente, la clasp è dotata di un fermaglio Oysterlock contro le aperture involontarie e del sistema di prolunga, denominato Glidelock, che permette la regolazione precisa del bracciale senza l’utilizzo di nessuno strumento, in questo modo risulta sempre confortevole tramite una regolazione molto semplice e precisa. Queste finezze meccaniche sono il frutto di anni di investimenti e di ricerche continue, non è quindi assolutamente previsto alcun tipo di tentennamento del meccanismo o di funzionamento altalenante o non conforme a quanto descritto, se il segnatempo che vi propongono non risponde a questi requisiti fate attenzione, potreste avere per le mani un FALSO.

8) Nessun Rolex Submariner ha il fondello in vetro.

Tutto ciò che abbiamo appena esposto per il Rolex Submariner Date è valido anche per il Rolex Submariner privo di datario, il primo nato della grande famiglia, eccezion fatta ovviamente per ciò che riguarda la lente magnificatrice di cui la referenza 124060, che ha un prezzo ufficiale di 9150 euro, risulta essere priva, su questo modello vanno controllati accuratamente anche gli allineamenti tra gli indici opposti.

come riconoscere un Rolex Daytona falso

come riconoscere un Rolex Daytona falso

Dopo il King delle immersioni è giunto il momento di concentrarci sul KING delle corse automobilistiche per antonomasia: il Rolex Cosmograph Daytona

Analizziamo i dettagli, partendo dal considerare il fatto che è introvabile dai concessionari ufficiali con attese che superano abbondantemente i 36 mesi:

1) La ghiera in Cerachrom presenta incisa la scala tachimetrica che parte da 60 km/h fino ad arrivare ad un massimo di 400 km/h, questo ci da modo di controllare immediatamente i numeri riportati sull’esemplare che stiamo valutando, inoltre la dicitura posta tra il numero 60 ed il 400  E’ SOLAMENTE  la seguente “UNITS PER” e sotto con inizio coincidente con la I di UNITS troviamo la scritta “HOUR”, questo allineamento è atteso come perfetto ed ì caratteri nitidi e privi di imperfezioni.

2) Verifichiamo i 3 contatori cronografici presenti internamente al dial:

  • ad ore 3 troviamo il sub-dial dei minuti
  • ad ore 9 abbiamo il sub-dial delle ore
  • ad ore 6 il contatore dei piccoli secondi

Ricordiamo che in caso di cronografo spento le lancette dei quadrantini ad ore 9 e 3 SONO ferme, solo i piccoli secondi continuano a scorrere.

3) La lancetta centrale dei secondi in una situazione di cronografo OFF è ferma sull’indice ad ore 12, essa si muove solamente con il crono in opera e permette una lettura accurata di 1/8 di secondo.

4) Le operazioni di start, stop e reset del cronografo si innestano fluide e, in ogni circostanza, rispondono immediatamente alla pressione, in caso di pulsanti troppo morbidi o che non azionano  subito la componente crono fare attenzione, potrebbe trattarsi di un FALSO

5) Fare attenzione alla scritta “DAYTONA” posta sopra il dial dei piccoli secondi, essa è perfettamente centrata ed, in particolare, la T è posta precisamente al centro del numero 60 sottostante.

6) La maglia centrale del bracciale, in tutti i Daytona con bracciale, è lucida, mentre le altre due SONO satinate, questo vale anche per i segnatempo realizzati in metallo nobile.

7) Esiste un solo Rolex Cosmograph Daytona con il fondello in vetro, precisamente il modello in Platino 950 con rotore in oro e referenza 126506, quadrante blu ghiaccio e prezzo “Solo su Richiesta”, da tenere a mente se vi propongono un Daytona con il fondello trasparente.

Conclusioni

Teniamo sempre ben presente che stiamo parlando di segnatempo che hanno un prezzo di listino che parte da oltre i 4000 euro andando a salire anche di molto, questo ci deve sempre dare coscienza del livello di perfezione che dobbiamo trovare maneggiando uno di questi capolavori, alla prossima esplorazione…

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